Luoghi comuni? No grazie!

Informarsi, prevenire, controllare: il vero ABC della Salute!

Luoghi comuni, sentito dire, abitudini “buone” completamente travisate: finché si tratta di fare le classiche chiacchiere da bar non comportano particolari problemi, al massimo qualche “vivace” discussione, ovvero niente che non si possa risolvere con una bella risata tra amici. Quando, però, i luoghi comuni coinvolgono convinzioni mediche o abitudini sanitarie ed alimentari, può diventare un problema, un problema serissimo. Lo sottolinea la ricerca medico scientifica della d.ssa Maria Rosa Di Fazio, autrice di “Mangiare bene per sconfiggere il male”, il libro che raccoglie le principali e preventive azioni da seguire nella lotta contro i tumori.

La prima convinzione da sfatare è che il tumore sia una patologia che interessa esclusivamente un determinato organo, come polmone, prostata, seno, pancreas, ecc. In realtà, è importante capire che si tratta invece di una malattia sistemica: ad ammalarsi è infatti il nostro organismo nella sua interezza e complessità, non un singolo organo. È sicuramente sbagliato, quindi, il classico esempio del conoscente che, pur non avendo mai fumato, si è ammalato di tumore al polmone, facendoci illudere che certe cattive abitudini possano essere perpetrate in nome del motto “tanto c’è il rischio di ammalarsi comunque, perché dovrei smettere?”. È essenziale comprendere che le malattie tumorali non dipendono da un singolo fattore legato ad uno specifico organo, bensì da diverse variabili che concorrono, negli anni, all’insorgenza della patologia. Allo stesso modo, quindi, è errato anche pensare a coloro che, pur avendo sempre fumato, non hanno mai sviluppato un tumore: significa semplicemente che alcune persone hanno avuto la sfacciata fortuna di possedere un sistema immunitario sistemico “a prova di bomba”, così come lo definisce la dottoressa.

“Ok ABC, ma questo lo sapevamo già, il fumo fa male e nessuno dice il contrario!” penserete voi, giustamente anche, ma se dal fumo passassimo all’alimentazione, sconvolgendo le fondamenta della cucina mediterranea, che direste?

Molte delle “sane abitudini” alle quali tutti noi siamo avvezzi non sempre corrispondono ad uno stile di vita che si possa definire “sano”. Tra le più popolari, l’idea che si debbano assumere 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, senza fare distinzione tra l’una e l’altra tipologia di alimento o senza decidere orario e modalità dell’assunzione. La metodologia corretta, invece, consiste nell’ingerire 4 porzioni di verdura (possibilmente diverse) nell’arco della giornata distribuendole tra pranzo e cena, e l’unica porzione di frutta di mattina a colazione, senza mischiare diverse tipologie di frutto tra loro (la macedonia è un vero e proprio killer-cocktail da evitare!). Questo perché, come ben spiegato nel libro, assumere frutta dopo pranzo o, peggio, dopo cena (magari dopo un piatto di pasta, pizza o in generale una grande porzione di carboidrati) porta ad un pericoloso innalzamento del picco glicemico, alla formazione di una bolla gastrica di difficile metabolizzazione e ad un eccessivo carico di poliammine, “molecole che possono costituire un rischio per gli adulti, in quanto non distinguono, tra le cellule che sono chiamate a far crescere, quelle sane da quelle tumorali”.

Mai sentite? Sono contenute principalmente in agrumi come arance e mandarini, ma anche banane e ananas e in moltissimi frutti tropicali. Assumere mix come macedonie o altro (la classica alternativa considerata “light” al pranzo estivo) è alquanto deleterio in quanto ogni frutto possiede un diverso indice di acidità: una variabile che, come sostenuto nel primo capitolo del testo della dottoressa, fa sì che, in fase di digestione, l’intestino del paziente vada “matematicamente in tilt”, non sapendo più cosa elaborare. Ciò porta alla formazione di Putrescina: composto chimico organico del gruppo delle poliammine che decompone ciò che si trova nell’intestino in quel momento e “lo conserverà in caldo per le ore notturne, favorendo così l’acidificazione e la crescita tumorale”.

La prima azione che ABC della Salute consiglia per non cadere in abitudini scorrette erroneamente considerate sane? La corretta informazione! Ovvero rivolgersi al proprio medico di base o al proprio consulente per la salute e approfondire le proprie conoscenze in modo da dissolvere qualunque dubbio da un punto di vista medico-scientifico. Secondo “comandamento” che ABC della Salute sottolinea e consiglia vivamente, è l’assoluta e primaria importanza della prevenzione mediante uno stile di vita attivo e ad un’alimentazione sana: unico e vero metodo capace di contrastare i fattori di rischio sanitari in odo efficace. Terzo e ultimo cardine: effettuare check-up costanti e esami periodici! Solo un controllo assiduo dei propri parametri può garantire un’aggiornata informazione sul proprio stato di salute e rendere la prevenzione da tumori e altre patologie veramente efficace.

Il vero ABC della nostra salute passa da tre cardini fondamentali: informarsi, prevenire, controllare!

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